domenica 31 maggio 2026
domenica 13 agosto 2023
David Lang – The Little Match Girl Passion | A day in the library
mercoledì 7 dicembre 2022
venerdì 10 giugno 2022
giovedì 17 marzo 2022
mercoledì 29 dicembre 2021
mercoledì 13 ottobre 2021
giovedì 29 luglio 2021
domenica 11 aprile 2021
Il Maestro e Margherita - un'Illustrazione
E di seguito, le fanfaluche mie e del Dottore.
Devo confessare che c'è un dettaglio di questo magnifico e fantasmagorico romanzo che mi ha sempre lasciato (un po') perplesso.
Margherita e il Maestro, nel dare addio alla vita terrena e in procinto di migrare verso una sorta di pacifico limbo umanistico, danno fuoco alla loro "vecchia vita", insomma a tutto quello che è contenuto nella loro comune abitazione. Il congegno narrativo è lampante, non dico di no, ma la preda maggiore delle fiamme è costituita da libri, e la cosa non può non ispirarmi un certo disagio. Ma tant'è...
giovedì 11 marzo 2021
Cime Tempestose, di Emily Brontë (video), con qualche notazione in coda
Cime Tempestose, per quel che riguarda le mie emozioni di lettore, possiede tratti in comune con Sulla Strada di Jack Kerouac: tutti i personaggi sono, chi più chi meno, squallidamente detestabili (taluni, anche, tendenti a un superomismo da birreria), compreso il personaggio di chi scrive. La differenza è che in Kerouac non c'è Nelly, il cui punto di vista offre un contrappeso passabilmente umano alla capricciosità borderline degli altri.
Al riguardo, si potrebbe dire che in Cime Tempestose vengano descritti tre generi di interazione tra umani.
La prima è la reciproca spossessione di identità (Catherine e Heathcliff): è un sentimento totalizzante, che non ammette sfumature o compromessi, una brama feroce che porta alla distruzione dell'Io (e infine anche dell'esistenza fisica).
La seconda è la disponibilità, l'aperta accoglienza, l'ecce ancilla domini di un Edgar, la cui sensibilità femminile, tuttavia, non fa che facilitare le mosse crudeli di Heathcliff. Anche questo genere di amore conduce all'annientamento, all'estinzione.
Per terza, Nelly. Antiromantica, pragmatica, armata del buon senso di paese, critica senza peli sulla lingua la volubilità di una Catherine e la cattiveria di un Heathcliff, ma se serve cerca perlomeno di essere d'aiuto. La distruzione finale, qui, viene evitata, non tanto per una questione di gerarchia (altri domestici subiscono molto più di lei il giogo di un Heathcliff), quanto grazie all'autenticità dei legami che instaura (soprattutto con Catherine), immagine di un'affettuosa amicizia che si contrappone all'amore predatorio di Heathcliff/Catherine.
Che Kathy e Hareton comincino a interagire come persone dotate di un minimo di umana delicatezza, in questa prospettiva, risulta alquanto strano. È come se, con la morte di Heathcliff, si fosse dissipato un maligno incantesimo che incombeva sulle due casate, un fumo tossico che aggrediva il lobo temporale.
Ma non quello di Nelly.
martedì 13 ottobre 2020
E Dostoevskij?

