Visualizzazione post con etichetta Video. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Video. Mostra tutti i post

domenica 11 aprile 2021

Il Maestro e Margherita - un'Illustrazione

Dopo un (notevole) iato, ho ripreso il disegno. Si tratta, qui, di un'immagine ispirata dal Maestro e Margherita di Michail Bulgakov.
E di seguito, le fanfaluche mie e del Dottore.
Devo confessare che c'è un dettaglio di questo magnifico e fantasmagorico romanzo che mi ha sempre lasciato (un po') perplesso.
Margherita e il Maestro, nel dare addio alla vita terrena e in procinto di migrare verso una sorta di pacifico limbo umanistico, danno fuoco alla loro "vecchia vita", insomma a tutto quello che è contenuto nella loro comune abitazione. Il congegno narrativo è lampante, non dico di no, ma la preda maggiore delle fiamme è costituita da libri, e la cosa non può non ispirarmi un certo disagio. Ma tant'è...



giovedì 11 marzo 2021

Cime Tempestose, di Emily Brontë (video), con qualche notazione in coda

 


Cime Tempestose, per quel che riguarda le mie emozioni di lettore, possiede tratti in comune con Sulla Strada di Jack Kerouac: tutti i personaggi sono, chi più chi meno, squallidamente detestabili (taluni, anche, tendenti a un superomismo da birreria), compreso il personaggio di chi scrive. La differenza è che in Kerouac non c'è Nelly, il cui punto di vista offre un contrappeso passabilmente umano alla capricciosità borderline degli altri.

Al riguardo, si potrebbe dire che in Cime Tempestose vengano descritti tre generi di interazione tra umani.

La prima è la reciproca spossessione di identità (Catherine e Heathcliff): è un sentimento totalizzante, che non ammette sfumature o compromessi, una brama feroce che porta alla distruzione dell'Io (e infine anche dell'esistenza fisica).

La seconda è la disponibilità, l'aperta accoglienza, l'ecce ancilla domini di un Edgar, la cui sensibilità femminile, tuttavia, non fa che facilitare le mosse crudeli di Heathcliff. Anche questo genere di amore conduce all'annientamento, all'estinzione.

Per terza, Nelly. Antiromantica, pragmatica, armata del buon senso di paese, critica senza peli sulla lingua la volubilità di una Catherine e la cattiveria di un Heathcliff, ma se serve cerca perlomeno di essere d'aiuto. La distruzione finale, qui, viene evitata, non tanto per una questione di gerarchia (altri domestici subiscono molto più di lei il giogo di un Heathcliff), quanto grazie all'autenticità dei legami che instaura (soprattutto con Catherine), immagine di un'affettuosa amicizia che si contrappone all'amore predatorio di Heathcliff/Catherine.

Che Kathy e Hareton comincino a interagire come persone dotate di un minimo di umana delicatezza, in questa prospettiva, risulta alquanto strano. È come se, con la morte di Heathcliff, si fosse dissipato un maligno incantesimo che incombeva sulle due casate, un fumo tossico che aggrediva il lobo temporale.

Ma non quello di Nelly.


martedì 13 ottobre 2020

E Dostoevskij?

 

Giovani lettrici di Dostoevskij

Nell'annunciare superfluamente uno iato nell'attività del blog, iato dovuto a un insieme di circostanze, personali e non, vorrei rimediare a una mancanza che, per quel che mi riguarda, sfiora il paradosso.
Dostoevskij è il mio scrittore feticcio (anzi, come direbbe Dante, "lo mio maestro e ’l mio autore"), eppure non ho ancora dedicato un singolo intervento.
Coincidenze. Rimedieremo. Per intanto ripesco la trattazione che io e il Dottore abbiamo squadernato sul suo canale Youtube.


 

 

 

 

 

sabato 25 aprile 2020

Arigratus (Lucia di Lammermoor - Spargi d'Amaro Pianto - Lisette Oropesa)

Visto che la ripresa di questa splendida versione della "pazzia" di Lucia di Lammermoor è scomparsa da Youtube, ho deciso di rilanciare: stesso allestimento, ma tutt'e due le parti. Celestiale.

domenica 2 febbraio 2020

Arte Occidentale


Gioacchino Rossini - Come un'ape ne' giorni d'aprile (da La Cenerentola)
Dandini: Claudio Desideri (Teatro alla Scala 1981. Direzione Claudio Abbado. Regia Jean-Pierre Ponnelle)